La modernità e il fine della storia

22,00€

Scheda tecnica

sottotitolo Ebraismo e antigiudaismo da Kant ai giovani hegeliani
autore Francesco Tomasoni
editore MORCELLIANA
pagine 272
prezzo in euro 22
data pubblicazione II edizione riveduta e ampliata: 2019
collana FILOSOFIA
EAN 9788837233006

Dettagli

Nell’età moderna la persistenza dell’ebraismo nel cuore della cristianità ha posto molteplici interrogativi. Dall’illuminismo alla frattura rivoluzionaria del 1848 un vivace dibattito scoppiò in Germania per la spinta degli ebrei all’emancipazione e all’assimilazione, rappresentata emblematicamente da Moses Mendelssohn. Vi furono coinvolti importanti scrittori e filosofi da Jacobi a Hamann, da Kant a Fichte, da Hegel a Fries, da Schelling a Strauss, da Bauer a Marx, da Feuerbach a Moses Hess. Non solo la concezione del cristianesimo e della civiltà occidentale, ma anche il concetto di ragione e di storia furono chiamati in causa sollecitando una riflessione talvolta molto incisiva. L’ebraismo s’è così rivelato una figura della modernità capace di illuminare, sotto  una diversa angolatura, la mentalità e la filosofia contemporanea nella sua proiezione verso il futuro. La parabola qui descritta – dall’apertura fiduciosa dell’illuminismo berlinese alla reazione delusa e problematica di Moses Hess – aiuta a comprendere il formarsi dell’antisemitismo e di questioni che investiranno il Novecento, tuttora di attualità anche per la teologia.


FRANCESCO TOMASONI ha insegnato Storia della filosofia contemporanea presso l’Università del Piemonte Orientale. Tra le sue pubblicazioni presso Morcelliana ricordiamo: Christian Thomasius. Spirito e identità culturale alle soglie dell’illuminismo europeo (2005); Ludwig Feuerbach. Biografia intellettuale (2011) e la curatela di L. Feuerbach, L’uomo è ciò che mangia (2015).




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