Il destino dell'essere

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Scheda tecnica

sottotitolo Dialogo con Emanuele Severino
autore Davide Spanio (ed.)
editore EDITRICE MORCELLIANA SRL
pagine 336
prezzo in euro 25
data pubblicazione 19/12/2013
collana FILOSOFIA
EAN 9788837226794

Dettagli

Il “destino dell’essere” nella ricerca di Emanuele Severino si dispiega nell’analisi puntuale delle concrete determinazioni in cui l’essere storicamente si dà. Per questo motivo il suo discorso filosofico, tenendo ferma la destinazione centrale – l’essere che è e non può non essere –, riesce a scandagliare in maniera decisiva l’ampio spettro dell’umano sapere, dall’economia alla società, con le sue acute analisi sul capitalismo, le ideologie e le forme del potere, così come sull’arte e sul bello quali forme della praxis, ma soprattutto sul dominio inarrestabile della tecnica. Una costellazione di figure in cui si scompone la cosiddetta Follia dell’Occidente, ovvero l’abbandono del senso fondamentale dell’essere.
Un’insistenza logica e una lezione di rigore filosofico che incalza chi prenda sul serio la filosofia, spingendo a uscire dal quieto vivere di compromessi che fondano il pensare e l’agire. La filosofia così intesa diviene un pungolo che rende possibile e alimenta il dialogo, quando non dimentichi lo sfondo decisivo e si interroghi sull’orizzonte che dà significato alle cose rinnovandone l’interesse essenziale e che, in principio o in ultimo, risponde alla domanda: che cosa è l’essere? In questa prospettiva tre generazioni di allievi, diretti e indiretti, e studiosi discutono nei saggi qui raccolti Severino, mettendosi appunto in dialogo: ciascuno secondo il suo percorso personale cerca di prendere sul serio quella domanda e con essa il senso stesso della filosofia.

Davide Spanio è ricercatore di Filosofia teoretica presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e figura tra i fondatori della rivista «La Filosofia Futura», presieduta da Emanuele Severino. Fra i suoi scritti più recenti: Gentile (Carocci, Roma 2011); Il mondo come teogonia. Studi sull’idealismo in Italia dopo Hegel (Aracne, Roma 2012).


«Tutto questo che è presente è dunque, in quanto immutabile, diverso da sé in
quanto diveniente. [...] Questa espressione sta ad indicare che la diversità non
si instaura tra due positivi, ognuno dei quali sia privo di qualcosa che l’altro
possiede. Il regno dell’immutabile contiene tutto l’essere, appunto perché ogni
essere, in quanto essere, è immutabile».
Severino, Ritornare a Parmenide

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