Il simbolo dà a pensare

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Scheda tecnica

sottotitolo III edizione (2018)
autore Paul Ricoeur
editore EDITRICE MORCELLIANA SRL
pagine 80
curatore A cura di Ilario Bertoletti
prezzo in euro 8
data pubblicazione 01/10/2002 (I ed.)
collana IL PELLICANO ROSSO
EAN 9788837218973

Dettagli

Apparso nel 1959, questo saggio segna la svolta in Ricoeur dalla fenomenologia all’ermeneutica e rappresenta la cellula originaria di Finitudine e colpa, l’opera che consacrerà Ricoeur tra i maestri della filosofia contemporanea. Una svolta che avveniva attraverso il confronto con la fenomenologia della religione di Mircea Eliade, la psicoanalisi di Freud e Jung, gli studi sull’immaginazione poetica di Gaston Bachelard e la teologia della demitologizzazione di Bultmann. Il risultato è un’ermeneutica che, da un lato, giustifica il simbolo – sia esso religioso o culturale – in quanto “fonte non filosofica” della filosofia, dall’altro mostra come i simboli – i nomi dal senso molteplice attraverso i quali gli uomini hanno tentato di decifrare gli enigmi della vita – siano a pieno diritto cosa stessa del pensiero. Un’ermeneutica oggi più che mai attuale, in un tempo dove il ritorno del sacro e dei suoi simboli assume il volto violento degli idoli: «non avremo mai finito di distruggere gli idoli, al fine di lasciare parlare i simboli».


PAUL RICOEUR (1913-2005) è stato tra i più importanti filosofi del XX secolo. Presso la Morcelliana sono stati pubblicati:  Ermeneutica biblica (1978); Tradizione o alternativa (1980); Kierkegaard (19962); Il giudizio medico (2006); La persona (20064); Altrimenti (2007); Amore e giustizia (20073); La traduzione (2007); Il diritto di punire (2012); Etica e morale (20142); Il male.
Una sfida alla filosofia e alla teologia (20156); Hannah Arendt (2017); L’Europa e la sua memoria (2017).

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