La filosofia giapponese

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Scheda tecnica

autore Marcello Ghilardi
editore SCHOLE'
pagine 190
prezzo in euro 16.5
data pubblicazione 2018
collana PROFILI FILOSOFIA
EAN 9788828400226

Dettagli

Fin dall’epoca dei primi testi scritti in lingua giapponese, grazie anche all’influsso delle tradizioni di pensiero cinesi e coreane, abbiamo testimonianze di un’esperienza filosofica strutturata e ben argomentata, volta a sondare tematiche quali la specificità della natura umana, la possibilità della coesistenza armonica in società, la comprensione autentica del reale, i fondamenti del vivere etico. Ripercorrere le tappe principali della storia del pensiero giapponese fino all’età contemporanea è un’occasione per poter verificare l’effettiva estensione del significato del termine “Filosofia”, per valutare le peculiarità strutturali di una lingua-pensiero distante da quella europea, e anche per considerare le possibilità e i limiti del confronto interculturale.



Marcello Ghilardi
insegna Estetica all’Università di Padova. Le sue ricerche si concentrano su alcune tradizioni di pensiero di Cina e Giappone e sulla possibilità di un pensiero interculturale. Tra i suoi libri più recenti: Filosofia dell’interculturalità (Morcelliana, 2012); Il vuoto, le forme, l’altro (Morcelliana, 2014); The Line of the Arch (Mimesis International, 2015); L’estetica giapponese moderna (Morcelliana, 2016).


 

Il maestro: “L’illuminazione si può raggiungere, dice, solo percependo il nulla”. Il discepolo chiede ancora al maestro: “Tu dici: Nulla. Ma non è già un qualcosa da percepire?” Il Maestro: “Vi è certamente un percepire, ma il suo oggetto non costituisce un ‘qualcosa’”. Il discepolo: “Se non costituisce un qualcosa, cos’è il percepire?” Il Maestro: “Percepire dove non vi è assolutamente alcun oggetto, quello è il vero percepire”.

(Izutsu Toshihiko, La filosofia del buddhismo Zen)

 

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