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Fragilità della democrazia
Disponibile dal 13 marzo
La democrazia è il regime delle promesse non mantenute, minacciato dall’insoddisfazione di chi aspira a una sovranità popolare esercitata senza limiti né mediazioni. Non è governo del popolo, ma un insieme di procedure che rendono il potere visibile e contestabile. Non assicura stabilità, ma la possibilità costante di correggersi. Ripercorrendo lo sviluppo storico del concetto di democrazia rappresentativa, anche in rapporto ai movimenti populisti, Yves Mény indaga ambiguità e contraddizioni che la caratterizzano fin dall’inizio della sua esistenza. L’attenzione alle dinamiche strutturali dei regimi democratici – rappresentanza, legittimità, sovranità – si accompagna all’idea che essi siano oggi in fase di declino e che non muoiano necessariamente per una rottura improvvisa, ma per svuotamento progressivo del loro significato. Una riflessione utile per leggere il presente e aprire prospettive sul futuro.
Yves Mény, politologo, ha insegnato Scienze politiche a Sciences Po a Parigi e in altre università francesi, europee e americane. Ha creato e diretto il Robert Schuman Center presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, di cui è stato presidente. È stato presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Tra le sue pubblicazioni per il Mulino: Democrazia e populismo (con Yves Surel, 2001); Popolo ma non troppo. Il malinteso democratico (2019); Le vie della democrazia (2024); Sulla legittimità. Credenze, ubbidienza, resistenze (2024).
- Autore
- Yves Mény
- Titolo
- Fragilità della democrazia
- Sottotitolo
- Rappresentanza, legittimità, sovranità nel XXI secolo
- Curato e tradotto da
- Carlo Muzzi
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 192
- Collana
- Pellicano Rosso
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- V
- Anno di pubblicazione
- 2026