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L'altro Agostino

L'altro Agostino

9788837218669
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Perché nel 397 Agostino interrompe il De doctrina christiana, una delle sue opere più ambiziose e sistematiche, lasciandola trent’anni da parte, per concluderla soltanto a pochi anni dalla morte? Cosa nasconde la vicenda tormentata di uno dei grandi classici dell’Occidente, summa insuperata della cultura cristiana? A partire da questi interrogativi, tramite un rigoroso metodo storico-critico e un’indagine analitica delle opere e della storiografia agostiniane, il volume tenta una reinterpretazione globale e innovativa del pensiero del doctor gratiae.
Il De doctrina christiana incompiuto è il culmine del platonismo cristiano del primo Agostino, umanista apologeta del libero arbitrio. Esso precede e non segue l’Ad Simplicianum, l’opera che inaugura la teologia del nuovo, dell’altro Agostino, antiumanista confessore della predestinata, onnipotente grazia indebita e della peccaminosa impotenza della libertà umana. Le Confessiones ritrattano l’opera interrotta, definendo la nuova, eteronoma doctrina christiana: l’identità dell’interiorità dipende dall’alterità indisponibile della grazia; l’uomo conosce e ama Dio soltanto se lo Spirito vuole conoscere e amare Dio in lui. Il tardo completamento del De doctrina christiana compie la riflessione sull’ermeneutica e sulla retorica dello Spirito, unico vero Interprete della Scrittura, unica irresistibile Parola di persuasione, sì che la teologia della grazia rivelerà il suo debito – finora insospettato – rispetto alla teoria ciceroniana degli stili retorici.
L’agostinismo maturo – di cui non solo il De Trinitate o il De civitate Dei, ma anche le convergenti opere antipelagiane sono componente strutturale e non emarginabile – è quindi interpretato come rivoluzionaria dialettica tra ragione (natura, libertà) e grazia, tra persistente, ma subordinata ontoteologia platonizzante (già definita dal primo Agostino) e nuova, dominante teologia del Dono.
Ad immagine del san Bartolomeo di Michelangelo, l’altro Agostino, strappato a sé dalla violenza della grazia, toglie ed esibisce il resto del primo Agostino, così come il tardo completamento del De doctrina christiana ritratta, recupera e implicitamente sconfessa l’antica parte dell’opera. Al cospetto del Dono, il potere della natura, della libertà, della stessa ragione non può che essere svuotato e sospeso.


Gaetano Lettieri, professore di Storia del cristianesimo e delle chiese e di Storia delle dottrine teologiche all’Università La Sapienza di Roma, è presidente nazionale della Consulta universitaria degli storici del cristianesimo e delle chiese.



 Sommario

sottotitolo
Ermeneutica e retorica della grazia dalla crisi alla metamorfosi del De doctrina christiana
autore
Gaetano Lettieri
editore
EDITRICE MORCELLIANA
pagine
768
prezzo in euro
50
anno pubblicazione
II edizione: 2013
collana
LETTERATURA CRISTIANA ANTICA
EAN
9788837218669
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