Walter Benjamin e la percezione dell'arte

19,00€

Scheda tecnica

sottotitolo Estetica, storia, teologia
autore Fabrizio Desideri
pagine 192
data pubblicazione 16/05/2018
editore MORCELLIANA
prezzo in euro 19
collana ESTETICA
EAN 9788837231781

Dettagli

L’opera d’arte, le sue trasformazioni nell’epoca della riproducibilità tecnica, la storia negli anni del secondo conflitto mondiale che minaccia di inabissare l’intera civiltà europea: sono le questioni fondamentali della riflessione filosofica benjaminiana negli ultimi anni della vita. Nel loro drammatico intrecciarsi si rivela decisivo il ricorso a un respiro teologico del pensare, a partire dall’esperienza della rammemorazione in rapporto a un’esigenza di giustizia che non guarda solo al futuro, mirando ad accendere nel passato oppresso dei vinti la scintilla messianica della speranza. Un cóte filosofico, teologico e metafisico che si condensa in queste pagine mostrando la peculiarità della filosofia di Benjamin nel panorama novecentesco. Opera d’arte e storia si raccolgono nella figura estetico-teologica dell’Angelus Novus di Paul Klee, come mostra esemplarmente il confronto-dialogo tra la filosofia di Benjamin e l’arte di Anselm Kiefer che chiude il volume.


FABRIZIO DESIDERI è professore ordinario di Estetica all’Università di Firenze e direttore della rivista internazionale online «Aisthesis ». Ha dedicato numerosi studi al pensiero di Benjamin, tra cui
Il fantasma dell’opera. Benjamin, Adorno e le aporie dell’arte contemporanea (il Nuovo Melangolo, 2002) e Benjamin (con Massimo Baldi, Carocci, 2008). Il suo ultimo libro è Origine dell’estetico. Dalle emozioni al giudizio (Carocci, 2018).



«Egli [l’Angelo] vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi». (Walter Benjamin)

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