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Dialoghi con Calipso
Su un’isola sperduta in mezzo all’oceano, un musicista sopravvissuto a un naufragio conversa con la dea Calipso, unica superstite alla morte degli dèi. Argomenti del dialogo sono la cosmologia del suono, l’armonia e la melodia, la musicalità della materia, che l’autore considera inseparabili dai dati fisiologici e neurologici, dai fondamenti biologici e sensoriali, dal linguaggio emotivo della percezione, dai meccanismi della memoria. La musica è proporzione numerica, un atto matematico eppure poetico. Ha qualità ultraterrene, al punto che Calipso ammette di esserne toccata più che dalle preghiere. Tuttavia, è una realtà umana e radicata nella materia, è il lamento che si sprigiona da un oggetto percosso. Nella sua più importante opera teorico-artistica, Alfred Döblin si interroga sulla natura della musica come motore dell’universo, che regola, attraverso il ritmo, tutto ciò che si muove.
Alfred Döblin (1878-1957), scrittore, drammaturgo e psichiatra tedesco di origini ebraiche, è autore del celebre romanzo Berlin Alexanderplatz (1929). Tra le altre opere tradotte in italiano ricordiamo: L’assassinio di un ranuncolo e altri racconti di uno psichiatra a Berlino (Mondadori, 2023); Senza quartiere (Mondadori, 2023); Amleto. La lunga notte sta per finire (Clichy, 2014); L’immacolata Concezione e altri racconti (Il Sole 24 Ore, 2012); Rinnovamento ebraico (Giuntina, 2008).
- Autore
- Alfred Döblin
- Titolo
- Dialoghi con Calipso
- Sottotitolo
- Sulla musica
- Curato e tradotto da
- Gianni Garrera
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 144
- Collana
- Estetica
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- D
- Anno di pubblicazione