Otium e culto
Un libro che interpella la vita, lo stare al mondo e il lavorare: scritto nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, la prima in cui i bombardamenti colpirono deliberatamente città e civili, propone una modalità di ricostruzione che, in contrapposizione al marxismo, tenga conto di uno sguardo più profondo sulla natura umana, che comprenda anche la dimensione spirituale. Cuore della riflessione è il concetto di otium, strettamente legato alla capacità di contemplazione, approccio alla realtà di cui solo l’uomo è capace, liberandosi dalla schiavitù della prestazione, dell’affermazione di sé contro gli altri e di una visione del lavoro alienante. Non si vive per lavorare, ma, seguendo Aristotele, si lavora per avere otium, che è tale in quanto legato a un tempo altro, quello della festa e in particolare della festa religiosa – cristiana – che ha il suo culmine nel culto di Dio.
Josef Pieper (1904-1997) è stato uno dei più importanti interpreti della filosofia classica e tomistica. Tra le sue opere, l’Editrice Morcelliana ha pubblicato: La realtà e il bene (2011); Felicità e contemplazione (2025 2 ed.) e i volumi sulle virtù cardinali – La prudenza (1999), La giustizia (2000), La fortezza (2001), La temperanza (2001) – e teologali – Sulla fede (1963), Sull’amore (2024 3 ed.), Sulla speranza (2025 3 ed.).
- Autore
- Josef Pieper
- Titolo
- Otium e culto
- A cura di
- Antonio Sacco
- Traduzione
- Giovanni Conterno
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 96
- Collana
- Pellicano Rosso
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- V
- Numero di edizione
- 2
- Prima edizione
- 1956