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Gli occhi della fede
Disponibile dal 6 febbraio
L’atto di fede dev’essere libero e, al tempo stesso, fondato su una certezza. Conciliare questi due presupposti è difficile: la certezza implica che l’amore sia guidato da una conoscenza razionale; la libertà, al contrario, esige che sia l’amore a orientare l’assenso. L’uomo vuole perché vede la verità o vede la verità perché vuole? La grazia – questa la risposta di Rousselot – illumina i contenuti della fede: non aggiunge ragioni per credere, ma permette di guardare a esse da una prospettiva inedita, di coglierne la sintesi, di percepire come certo ciò che l’intelligenza, con le sue sole forze, può giudicare soltanto probabile. Senza nulla togliere al ruolo dell’intelletto, «è la luce della fede a mostrare che bisogna credere». E' il fatto stesso di amare a donare, a colui che ama, occhi nuovi e una certezza nuova.
Pierre Rousselot (1878-1915), teologo gesuita, ha insegnato all’Institut Catholique di Parigi e ha consacrato le proprie ricerche all’intellettualismo tomista e alla filosofia dell’amore. E' considerato uno degli iniziatori della teologia fondamentale contemporanea. Nel catalogo Morcelliana ricordiamo Il problema dell’amore nel Medioevo (2024 2ed.) e, di E. Bordello, Pierre Rousselot. La perspicacia della fede che ama (2023).
- Autore
- Pierre Rousselot
- Titolo
- Gli occhi della fede
- A cura di
- Giulio Osto
- Introduzione
- Gilberto Sabbadin
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 144
- Collana
- Pellicano Rosso
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- V
- Anno di pubblicazione