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L'esistenza che dà senso alla vita
Disponibile dal 17 aprile
La consapevolezza che la morte è inevitabile diventa per l’uomo necessità di dare comunque un senso alla vita, «sempre bella se la si pone in rapporto con l’esistenza, dall’inizio alla fine». I percorsi filosofici di Leopardi, Kierkegaard, Nietzsche, Heidegger e Bonhoeffer convergono nell’idea che esistere è più del semplice esserci. E' vita che aspira a essere più che vita: non immortalità o felicità eterna, ma orizzonte di significato capace di «rendere urgente ogni attimo». Se Socrate è stato il primo ad affermare che l’esistenza è irriducibile a cosa fra le cose, Gesù ha insegnato ad aprirsi a ciò che la eccede, a scoprirla capace di amare nonostante tutto e sempre di più. La fede cristiana offre allora un sostegno non soltanto per vivere nel tempo, ma per vivere il tempo, senza averne paura. Quest’opera postuma di Umberto Regina – scrive nella Prefazione Francesco Totaro – è «una valorizzazione appassionata dell’esistenza, da pensare e anzitutto da vivere nella sua dignità radicale, aperta al possibile e al dinamismo della propria realizzazione».
Umberto Regina (1937-2024), filosofo e storico della filosofia, ha insegnato Filosofia morale nelle Università di Macerata, Cagliari e Verona. Per Morcelliana ha pubblicato Kierkegaard. L’arte di esistere (2022 2 ed.) e ha curato, del filosofo danese, Gli atti dell’amore. Alcune riflessioni cristiane in forma di discorsi (2009); Due discorsi edificanti. 1843 (2 voll., 2014-2016); Ultimatum (2018); L’immutabilità di Dio (2019); Briciole filosofiche. Ovvero un poco di filosofia (2024 2 ed.).
- Autore
- Umberto Regina
- Titolo
- L'esistenza che dà senso alla vita
- Sottotitolo
- Leopardi - Kierkegaard - Nietzsche - Heidegger - Bonhoeffer
- Prefazione
- Francesco Totaro
- Marchio editoriale
- Morcelliana
- Pagine
- 224
- Collana
- Filosofia
- CategoriaEditore
- V
- CodiceStatoDisp
- V
- Anno di pubblicazione
- 2026